Il National Geographic lo ha definito il bosco di Biancaneve per le sue atmosfere fiabesche: e infatti sono in molti a conoscerlo come il bosco delle fate. Stiamo parlando del bosco Monumentale del Sasseto: un luogo incredibile e magico dove la natura la fa davvero da padrona.
Ci troviamo a Torre Alfina, nell’alta Tuscia:  territori di montagne e verdi alture, di boschi e foreste, fiumi e cascate, dove si trovano, sparsi dovunque, tracce immancabili degli etruschi. Qui la fitta e intricata vegetazione fa assomigliare questo luogo ad un bosco incantato, un posto fatato dove il tempo si è fermato e la natura ha preso il sopravvento. Il terreno su cui sorge il bosco è particolarmente ricco di rocce, come dice il nome stesso, scagliate qui dalle esplosioni del vulcano Volsino oltre 300.000 anni fa. Proprietario del bosco alla fine dell’800 era il marchese Cahen, che lo trasformò in una sorta di giardino, facendo costruire dei vialetti che l’attraversavano in lungo e in largo. Fu lui a realizzare i primi sentieri e le prime passeggiate in quella che era una selva intricatissima, creata da secoli di sovrapposizioni geologiche, accumuli di roccia ricoperta di muschi e licheni e da grandi alberi secolari, faggi, olmi, rovere, cerri, frassini, agrifogli, castagni e lecci, alberi che per dimensione, 25 metri di altezza per circa 1 metro di diametro, sono considerate oggi i monumenti di questo posto incantato! Il conte Cahen lasciò che fosse la natura a continuare ad occuparsi del bosco, e l‘unica costruzione che autorizzò fu il suo mausoleo che oggi si può vedere all’interno del bosco e che aggiunge suggestione a suggestione.  Il bosco è costituito da tanti alberi “orizzontali”, tronchi enormi che diventano rifugio per gli animali, nuovo substrato per la vegetazione, e grande e suggestiva scenografia  per i visitatori che restano affascinati dal paesaggio unico in cui si imbattono.
Il bosco costituisce ancora oggi un luogo unico, dove il disordine della natura ha preservato caratteristiche ormai scomparse altrove, un bosco vivo, dove gli alberi contorti e nodosi assumono forme di streghe e animali. Il bosco è ricco di sentieri, alcuni sbarrati dagli alberi caduti non c’è da stupirsi nel ritrovarsi davanti bellissimi ronchi degli alberi di diverse forme, scavati al loro interno e riscoperti da muschio, così come i sassi avvolti dal muschio verdissimo.
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