Mentre ci si risveglia dal torpore invernale, e ci si prepara a lasciarci alle spalle il freddo, pensiamo che ricominciare ad allenarsi sia il momento giusto. Eppure il nostro corpo reagisce con sintomi che tutto fanno, tranne che invogliarci a ricominciare… inizialmente anche la più semplice salita sembra ripida e faticosissima. Ripartire con un buon programma di allenamento faciliterà lo stimolo dell’organismo e la sua recettività. Eppure la mountain bike è uno sport dove l’allenamento e la preparazione atletica rivestono un’importanza basilare: non solo è di fondamentale rilievo per chi lo pratica a livello agonistico, ma è indispensabile anche per chi lo considera semplicemente un hobby.
Ogni uscita in bicicletta dovrà essere sufficientemente impegnativa da stimolare l’organismo. Secondo un programma di allenamento indicato per principianti e non allenati è più utile iniziare con percorsi ad intensità di lavoro basse o medie per tempi progressivamente crescenti. Il consiglio è quello di iniziare a pedalare su percorsi poco tecnici, per tempi crescenti a partire da 30 minuti, fino ad arrivare ad un massimo di 2 ore. Per quanto riguarda la frequenza di pedalata, è bene mantenere la frequenza di circa 80 pedalate al minuto. Durante le uscite è fondamentale mantenere una velocità che consenta una corretta respirazione, in perfetta armonia con le pulsazioni cardiache.
Grazie al carico e allo stress applicato durante l’allenamento, il nostro corpo mette in atto delle modifiche strutturali per migliorarsi, in modo da poter resistere meglio a stress futuri. Questo procedimento, si chiama supercompensazione e richiede un periodo di tempo variabile da persona a persona. E’ importante però che l’allenamento sia costante nel tempo, altrimenti I muscoli perderanno il tono ed il cuore aumenterà la frequenza a riposo. E’ quindi importante che l’allenamento sia cadenzato nel modo corretto, senza far passare troppo tempo tra un’uscita e l’altra. Effettuare un “superlungo” la domenica pensando di poter così recuperare i chilometri persi in settimana è sbagliatissimo. E’ fondamentale però che il carico si modifichi nel tempo, altrimenti il corpo si abituerà e raggiungerà un cosiddetto plateau di forma fisica dal quale non saprà più uscire. Bisognerà allora aumentare progressivamente l’intensità o il volume degli allenamenti, quando gli adattamenti saranno consolidati.
Questi i princìpi fondamentali dell’allenamento intelligente: farli propri è il primo passo verso una preparazione più consapevole e duratura, che consentirà di ottimizzare la forma fisica e migliorare la performance.