Vi è mai capitato, durante una uscita in bicicletta, che le forze vi abbandonino improvvisamente? Abitudini alimentari sbagliate possono portare ad improvvisi e rapidi cali di energia, ed essere addirittura nocivi per la forma fisica. Il ciclismo, in particolare l’uscita in mountain bike, comporta a differenza di altri sport, uno dispendio di energia notevole: sottovalutare questo aspetto rischia di comprometterne l’esperienza, causandoci diversi problemi, primo tra tutti il calo degli zuccheri. Per mantenere un livello di glucosio nel sangue costante è buona abitudine mangiare almeno 2-3 ore prima dell’inizio dello sforzo, prediligendo alimenti che siano ricchi di carboidrati complessi: questi sono infatti facilmente digeribili, facilitano l’accumulo delle riserve di glicogeno e quindi aiutano conservare “energia” più a lungo. Via libera allora a fette biscottate o pane  con miele o marmellata. Si sconsiglia di mangiare più del solito: si rischierebbe solo di rendere più difficile la digestione. Se l’uscita prevede 2 o 3 ore di pedalata,  fermiamoci a fare uno spuntino con frutta secca o barrette, non dimenticandoci di bere molto, per  compensare i liquidi persi con la sudorazione. Per mantenere alte le prestazioni, durante l’uscita, sarà fondamentale bere di continuo, a piccoli sorsi, evitando di arrivare ad avere la sensazione della sete. Se l’uscita è impegnativa, e supera le 2 ore, sarà preferibile aggiungere all’acqua dei sali minerali. Facciamo a meno però delle bibite ricche di zuccheri, al massimo integriamo l’acqua della borraccia con un succo di pompelmo o arancia. Se l’uscita è stata particolarmente intensa, passata l’adrenalina, nella maggior parte dei casi arriva una gran bella fame: l’esigenza sarà sì quella di reintegrare i nutrienti che sono stati consumati, ma non rinunciando al piacere di una gustosa mangiata. Si potranno ricaricare le riserve di energia rapidamente ed aggiustare i muscoli affaticati dall’esercizio puntando, subito dopo la fine dell’allenamento, su uno spuntino ricco in carboidrati e con una sufficiente quota proteica. Una volta a casa, un buon pasto in linea con la distribuzione calorica dei nutrienti come indicato nella dieta mediterranea sarà la migliore integrazione. Spazio allora a carboidrati complessi ma anche a proteine –per esempio carne, uova, pesce ma anche nei legumi – per rigenerare muscoli e tessuti.